Window Soul

Why was I designed for isolation?
I must be my own contagion
And these environs
My ICU.

I miss you so much.
Burn my eyes
From wombs of my existence,
It will be a lesser pain.

Outside, beyond this ward
With its outdated equipment
And exhausted professionals,
Trees, yellow and frail,
Decaying before me,
And then my favourite
Type of rain, as I explained
Previously, mizzling,
Fine drizzling, and for a moment
I convince myself
That my soul could be ignited
Once again.

Vabbe Verbena

Vabbe Verbena,
Contro il recinto ora appoggiato,
Dove stavo pulendo le finestre
Al Palazzo della Verlina.

Ho salito acutamente una scala
Sopra i salici che piangono
Perché sono nato peccatore;
Abbiamo tutti i nostri inizi.

Abbiamo fatto l’amore fino al tramonto
Giorni di merletti e pigrizia,
Rosa svestiti e servizi da tavola
Di insalata, primavera.

E sebbene il mio cuore stesse battendo,
Tali momenti sono ancora fugaci,
Le lancette del tempo sono indifese
Carta da parati preraffaellita che si scioglie.

Quindi non importa, mia cara,
Per la scala che scivola, cade,
Dove tutte le mie speranze sono state deluse
Sul Palazzo della Verbena.